Riserva forestale del Bosco Sacro di Mergugno

La Riserva forestale Bosco Sacro di Mergugno si trova sopra Brissago, sulle pendici del Ghiridone (2'188 metri), montagna che si alza imponente sopra il Lago Maggiore. Nucleo centrale della Riserva, perla del Sud delle Alpi, è il bosco di maggiociondolo di montagna.

Rammentiamo che la Riserva Forestale di Mergugno è unica, sia in Svizzera che su tutto l’arco alpino, per la presenza e crescita abbondante del maggiociondolo di montagna, il “Laburnum alpinum”. Quest’ultimo, noto nel dialetto brissaghese “Igher” è un albero che raggiunge dimensioni ragguardevoli con altezze fino a 10 metri e gode di un’età venerabile, infatti nella riserva alcuni esemplari sono pluricentenari.

Molti esemplari sono senz’altro pluricentenari. È velenoso, in tutte le sue parti, legno, corteccia, foglie, semi, fiori e polline. Attenzione dunque! Il legno è molto resistente alla decomposizione; per questo nella Riserva gli esemplari morti ma ancora in piedi e i tronchi che giacciono a terra sono numerosi.  Splendidi i fiori gialli e profumati, riuniti a grappoli, lunghi fino a 30 cm.

La fioritura del maggiociondolo, fra fine primavera e inizio estate, è un momento assolutamente da non mancare. Non per nulla quest’albero si è altrove meritato l’appellativo di “pioggia d’oro”, “febbre dell’oro”. Belle anche la giovane corteccia liscia di colore verde cinereo e le foglie composte. In uno scenario fantastico, il Bosco Sacro di Mergugno offre immagini forestali uniche, soprattutto dove crescono i maggiociondoli in età avanzata, sotto cui crescono abbondanti felci. Raffigurano il “Vecchio” in natura, quanto è cresciuto in tempi lunghi; suscitano sentimenti di rispetto.

In breve:

  • Area: 102 ettari
  • Altitudine: 800-1'700 m s.l.m.
  • Principali specie: maggiociondolo di montagna, faggio
  • Anno di istituzione: 2008
  • Proprietari: Patriziato di Brissago e privati.

Visite:

  • Periodo: tutto l’anno. Momento assolutamente migliore è giugno, quando il maggiociondolo di montagna fiorisce.

Ad esclusione dello studio sui coleotteri, grazie a importanti studi del dott. Alessandro Focarile, conosciuto ed apprezzato entomologo-ecologo, che ne hanno riconfermato l’unicità a livello alpino, l’Associazione “Amici della Montagna” si è fatta promotrice dell’iniziativa di documentare in un libro questo valore naturalistico, finora non sono state condotte indagini specifiche che permetta di seguire nel tempo l'evoluzione della biodiversità, nella Riserva forestale Bosco Sacro di Mergugno.

«Il maggiociondolo è un albero nobile, fiero e duro. Non è superbo come il noce e il tasso, ma molto riservato: un genitore premuroso e fatalista, che abbandona le sue foglie con decisione, e le concede ai venti autunnali senza rimpianti. Esse abbracciano il terreno con dolcezza, in gruppi di tre per volta, tendendosi per mano come buone sorelle...». (Mauro Corona)